“Che estate sarebbe senza Maggi che ci dice la sua visione tutta rose e fiori del nostro Cantone? – A. Bühler

Rico Maggi su “Il Caffé” di oggi discorre di quanto l’economia ticinese sia sana, di quanto sia positiva l’influenza dell’imprenditorialità italiana e di come sia impossibile rinunciare ai 60’000 e rotti frontalieri che oggi lavorano in Ticino.

Maggi

“Che estate sarebbe senza Maggi che ci dice la sua visione tutta rose e fiori del nostro Cantone? – commenta Alain Bühler, vicepresidente UDC Ticino, su Facebook – Le sue facoltà di distorcere la realtà è di rigirare le opinioni altrui sono ormai leggenda. Peccato che nessuno ha mai parlato di rinunciare a tutti i ‪frontalieri‬, ma se al posto di 20’000 frontalieri ci fossero 20’000 residenti disoccupati/sottoccupati? Ne gioverebbe tutto il Ticino dal punto di vista occupazionale, sociale, fiscale e dei conti pubblici. Ho volutamente esagerato con le cifre, ma ogni residente che riesce a rientrare nel mercato del lavoro con salario ticinese a discapito di un lavoratore d’oltre confine è da considerarsi un successo. ‪”Prima i Nostri”‬ si prefigge questo obiettivo, fare in modo che i Ticinesi abbiano la precedenza nelle assunzioni e possano quindi tornare a lavorare! Niente di fuori di testa per la maggior parte dei cittadini, ma fumo negli occhi per Maggi, Vitta & Co… Il che dovrebbe farci suonare un campanello d’allarme, da che parte stanno costoro?”

Alain Bühler su
Facebook-Red-Logo-psd64227