Boris Bignasca – #PrimaiNostri, meglio l’originale o il controprogetto?

Sono allibito di come i partiti storici non abbiano ancora ca­pito la gravità della situazione del mer­cato del lavoro tici­nese. Secondo le ultime statistiche, il Ticino è caratterizzato da una pre­senza straniera molto più alta della media nazionale. Oltre ai 62mila frontalieri, bisogna calcolare infatti i circa 47mila occupati residenti di na­zionalità straniera. Nel complesso quindi quasi 5 occupati su 10 sono stranieri (nel resto della Svizzera il rapporto è di 3 su10). Bisogna argi­nare, dunque, la sostituzione dei la­voratori ticinesi con quelli stranieri e bisogna arginare la pressione al ri­basso sui salari, dovuta all’eccessiva domanda di lavoro da parte dei resi­denti all’estero. Per queste ragioni bi­sogna insistere per un’applicazione letterale e rigida della votazione del 9 febbraio e bisogna opporsi al com­promesso all’acqua di rose proposto a Berna dal triciclo Plr-PPD-PS. Inoltre bisogna inserire nella costituzione come chiede l’iniziativa ‘Prima i no­stri’, il concetto della preferenza in­digena per ogni posto di lavoro.

Boris Bignasca, Granconsigliere LEGA