Ticinesi, non dobbiamo più farci infinocchiare! – P. Marchesi / A. Bignasca

Il prossimo 25 settembre i ticinesi sa­ranno chiamati a scegliere se dare il voto all’iniziativa “Prima i Nostri” o al relativo controprogetto. L’inizia­tiva prevede tre punti fondamentali: 1) Reintroduzione del principio della “preferenza indigena” nel mercato del lavoro; a parità di competenze il datore di lavoro è obbligato ad assu­mere un lavoratore residente evitando altresì l’effetto di sostituzione; 2) Lotta contro la pressione al ri­basso sui salari (dumping salariale); bisogna evitare che il lavoratore tici­nese sia sottoposto al ricatto “o ac­cetti una diminuzione del salario oppure sei licenziato”; 3) Applicazione dei trattati interna­zionali in modo tanto restrittivo quanto restrittiva è l’applicazione dei medesimi trattati internazionali da parte degli Stati stranieri, in partico­lare dell’Italia. È inammissibile che qualsiasi artigiano, impresario o la­voratore italiano possa ottenere un permesso di lavoro nel Cantone Ti­cino facendo due clic su Internet, mentre le ditte ticinesi per lavorare in Italia devono riempire chili e chili di scartoffie, per vedersi infine negata la relativa autorizzazione.

I promotori del controprogetto – i par­titi PLR, PPD ben sostenuti dalla si­nistra – che si oppongono all’applica­zione del 9 febbraio, hanno come unico obiettivo la spaccatura del voto dei ticinesi. Se al voto ci fosse sola­mente l’iniziativa “Prima i Nostri” la vittoria sarebbe scontata, facendo re­gistrando l’ennesima batosta per i partiti storici, che hanno come unico obiettivo il compiacimento all’UE.

Il controprogetto sottrarrà diversi voti all’iniziativa e se tutte e due – inizia­tiva e controprogetto – dovessero su­perare il 50% dei consensi, allora a decidere sarà la domanda sussidiaria, dove il controprogetto potrà benefi­ciare del sostegno di tutta la sinistra. Ecco svelata la furbata dei partiti sto­rici, che preferiscono mantenere la si­tuazione del mercato del lavoro attuale.

Ticinesi non facciamoci infinoc­chiare, se vogliamo ottenere risultati concreti per i lavoratori ticinesi, vo­tiamo SI all’iniziativa “Prima i No­stri” e NO al controprogetto e diamo la preferenza all’iniziativa nella do­manda sussidiaria!

Piero Marchesi, Presidente UDC Ticino
Attilio Bignasca, Coordinatore della Lega dei Ticinesi