L’iniziativa

L’UDC sezione Ticino ha deciso di agire sulla Costituzione Cantonale per assicurare che il voto dei nostri concittadini ticinesi, espresso il 9 febbraio 2014, venga rispettato e non rimanga solo un auspicio.

Vogliamo che nella Costituzione ticinese siano ancorati i principi che abbiamo elencato e per cui ci siamo battuti. Promuoviamo un’iniziativa costituzionale che ponga rimedio all’attuale mancanza di protezione per i salariati ticinesi. Questa non è una battaglia partitica, ma una lotta trasversale per sostenere la nostra identità e i nostri diritti; che vuole proteggere i salariati dal dumping salariale in atto grazie al continuo aumento del frontalierato in campi dove la manodopera indigena non trova più lavoro. Vogliamo che i nostri Paesi vicini ci trattino con rispetto e ci tolgano dalle black list sulle quali ingiustamente ci hanno messi. Vogliamo che i nostri vicini smettano di discriminarci impedendoci, con difficoltà burocratiche create ad hoc, di svolgere i compiti previsti dai trattati bilaterali per mezzo del libero accesso al mercato europeo.

Il testo costituzionale

La Costituzione della Repubblica e Cantone Ticino del 14 dicembre 1997 è modificata come segue:

Titolo I: Natura e scopo del Cantone

Art. 4 – Scopo

1 Il Cantone garantisce e attua la libertà e i diritti individuali e sociali di chi vive sul suo territorio, promuove la cultura, la solidarietà e il benessere economico e salvaguarda la propria identità e i valori ambientali. Vigila che i trattati internazionali conclusi dalla Confederazione e le leggi straniere da questi eventualmente richiamate siano applicati senza ledere i diritti individuali e sociali di chi vive sul suo territorio e nel pieno rispetto del criterio di reciprocità fra Stati.

Titolo III: Diritti e obiettivi sociali

Art. 14 – Obiettivi sociali

1 Il Cantone provvede affinché:

a. ognuno possa sopperire ai suoi bisogni con un lavoro svolto in condizioni adeguate e con una retribuzione che gli assicuri un tenore di vita dignitoso, venga protetto dalle conseguenze della disoccupazione che non può essergli imputata e possa beneficiare di vacanze pagate;

b. sul mercato del lavoro venga privilegiato a pari qualifiche professionali chi vive sul suo territorio per rapporto a chi proviene dall’estero (attuazione del principio di preferenza agli Svizzeri);

c. nessuno Stato estero ostacoli l’accesso di persone fisiche o giuridiche svizzere al suo mercato interno in modo contrario allo spirito dei trattati internazionali conclusi con la Confederazione;

d. ognuno possa trovare un’abitazione adeguata a condizioni economicamente sopportabili;

e. le donne possano beneficiare della necessaria sicurezza economica prima e dopo il parto;

f. i bambini possano disporre di adeguate condizioni di sviluppo e le famiglie vengano sostenute nell’adempimento dei loro compiti;

g. le aspirazioni e i bisogni dei giovani siano presi in considerazione;

h. ognuno possa beneficiare di un’istruzione e di una formazione adeguata e possa perfezionarsi conformemente ai suoi desideri e alle sue attitudini;

i. sia promossa l’occupazione ed ognuno possa scegliere liberamente la sua professione;

j. nessun cittadino del suo territorio venga licenziato a seguito di una decisione discriminatoria di sostituzione della manodopera indigena con quella straniera (effetto di sostituzione) oppure debba accettare sensibili riduzioni di salario a causa dell’afflusso indiscriminato della manodopera estera (dumping salariale);

k. sia promossa una sana complementarietà professionale tra lavoratori svizzeri e stranieri;

l. ogni persona bisognosa di aiuto per ragioni di età, di infermità, di malattia o di handicap possa ricevere le cure necessarie e disporre di un sufficiente sostegno

m. l’ambiente naturale sia protetto dagli effetti nocivi e pregiudizievoli e preservato per le generazioni future.

2 Il Cantone facilita l’informazione e ne assicura il pluralismo e promuove l’espressione artistica e la ricerca scientifica.

Titolo VII: Relazioni con la Confederazione, i Cantoni e i Paesi limitrofi

Art. 49 – Cooperazione transfrontaliera e principio dello standard minima

1 Il Cantone agevola e promuove la cooperazione transfrontaliera.

2 Qualora lo Stato estero limiti con regolamenti interni o sistemi di attuazione disincentivanti l’esecuzione al suo interno dei trattati internazionali conclusi con la Confederazione, il Cantone applicherà i medesimi standard minima nel rispetto del criterio di reciprocità nell’attuazione.

Art. 50 – Mandato alle autorità e lotta contro il dumping salariale

1 Nelle relazioni con la Confederazione, con gli altri Cantoni e con i Paesi limitrofi, le autorità devono promuovere e tutelare l’identità, l’autonomia, gli obiettivi sociali e l’interesse economico del Cantone.

2 Nelle relazioni con i Paesi limitrofi le autorità modulano il mercato del lavoro in base alle necessità di chi vive sul territorio del Cantone, promuovendo la sana complementarietà professionale tra lavoratori svizzeri e stranieri, evitando la sostituzione della manodopera indigena con quella straniera (effetto di sostituzione) e la corsa al ribasso dei salari (dumping salariale).

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